NET e il lavoro

Una domanda importante che  potresti  voler porre dopo la diagnosi è “Sarò in grado di lavorare?” Avere un tumore neuroendocrino (NET, noto anche come NET GI, NET GEPNET del pancreas e NET del polmone) può condizionare la vita lavorativa, in funzione del tipo e dello stadio della malattia, dei trattamenti e del tipo di lavoro che si svolge.

Tuttavia, lavorare può essere un’eccellente soluzione per distogliere la mente dal problema di salute. Molte persone affette da NET continuano a lavorare per mesi e/o anni dopo la diagnosi.

Chiedi al medico curante se puoi continuare a lavorare e in che modo ciò può influire sulla malattia.

Gestire l’orario di lavoro

Anche decidere se mantenere o ridurre l’orario di lavoro dipenderà da come ti senti durante e dopo il trattamento. Potresti renderti conto che l’attività fisica allevia la stanchezza e migliora i livelli di energia.

La decisione di lavorare dipenderà anche dal sostegno e dalla flessibilità del datore di lavoro. Molte persone che desiderano continuare a lavorare durante il trattamento sono in grado di farlo entro certi limiti. Alcuni modificano l’orario di lavoro per un certo periodo, altri passano al part time oppure si mettono in proprio. In alternativa, potrai anche decidere di metterti in aspettativa oppure di andare in pensione, in funzione dell’età e delle possibilità finanziarie.

Come ad altri pazienti che convivono con un NET, ti potrebbe essere richiesto di presentarti al centro per le visite mediche, per le terapie oppure per gli esami di controllo. Alcuni di questi appuntamenti potranno coincidere con l’orario di lavoro e richiedere un lungo spostamento per raggiungere il centro se distante dal luogo di lavoro.

Chiedi al medico curante se sono previste soluzioni per ridurre gli spostamenti, ad esempio controlli medici per telefono oppure in videoconferenza, ad esempio tramite Skype.

Devo informare il mio datore di lavoro?

Non vi è alcun obbligo di condividere con il datore di lavoro tutti i dettagli sulla diagnosi e sul trattamento, ma potrebbe essere necessario informarlo su qualunque cosa che possa influire sulla tua capacità lavorativa oppure mettere a rischio la salute e la sicurezza tua e di terzi.

Rileggi il contratto di lavoro e verifica quali informazioni devono essere condivise con il datore di lavoro, giacché possono esserci differenze notevoli in funzione delle condizioni contrattuali stipulate.

Ad esempio, potresti dover fornire le seguenti informazioni:

  • Se e per quanto sarai in grado di continuare a lavorare;
  • Se sarai in grado di adempiere a tutte le tue mansioni;
  • Se desideri che siano informati anche altri tuoi colleghi;
  • Se hai bisogno di permessi per sottoporti al trattamento oppure per la convalescenza ed eventualmente quando prevedi di rientrare al lavoro;
  • Se prendi farmaci che possono causare effetti collaterali in grado di compromettere il tuo rendimento o la tua sicurezza sul lavoro;
  • Eventuale necessità di modificare l’ambiente o l’orario di lavoro.

 

Se fornisci le suddette informazioni, hai il diritto di richiedere al datore di lavoro il rispetto della riservatezza non divulgandole a terzi.

Prima di rispondere, potresti avere necessità di parlare con il medico curante oppure con l’équipe medica e potresti non avere tutte le risposte fino a che non cominci il trattamento. Se richiedi un congedo retribuito per malattia, il datore di lavoro potrebbe richiederti di esibire la documentazione medica che certifichi la malattia.

Per ulteriori informazioni e consulenza sui diritti dei lavoratori, rivolgiti a un assistente sociale oppure a un terapista occupazionale. Anche il gruppo di sostegno per pazienti o l’associazione di pazienti che opera nel luogo in cui risiede dovrebbe essere in grado di fornire consigli sui diritti sul lavoro.

Per informazioni: https://www.livingwithnets.it/convivere-con-un-net/net-e-lavoro/